Fabrizio
De Andrè, nato e cresciuto a Genova da genitori piemontesi, legato alla
Sardegna e innamorato di Napoli, sua patria morale come lui stesso la definiva,
ci ha lasciato un patrimonio di musica e poesia che, fortunatamente, sembra
resistere al tempo.
Ma
ci anche consegnato, appunto, la sintesi culturale, umana, artistica di una
sensibilità di pelle, on the road. O, opportunamente, on the sea.
Quella
che poteva cogliere e inebriarsi del profondo costume partenopeo. Quella che ha
saputo interpretarne, più della melodia, certa storia e certe sfumature. Quella
che arrivava, e ancora arriva, come una scarica di emozioni. E quella che
dell’intimità di Genova come della terra sarda ha accarezzato e graffiato con
geniale, unico spessore.
L’Italia
grande e sublime è una. Grazie, Fabrizio De Andrè.
Questo
live con Roberto Murolo è sublime!