E’
uscito un bel cofanetto che raccoglie i dvd di tre film firmati dalla regia di Luca
Miniero: Benvenuti al Sud, Benvenuti al nord, Un boss in salotto.
Nord&Sud
collection. La compagnia di cast straordinari su un terreno dove le storie
prendono il volo alla grande ci ha fatto ridere e riflettere facilmente al
cinema. L’idea di rivederli ancora, comodamente seduti sul divano di casa, non
può dispiacere. Ma, soprattutto, trovo sia un’ottima medicina.
C’è
tutto, dentro. Le differenze reali e i pregiudizi stupidi, le alchimie, le
trappole, i risvolti e la ricetta magica per ribaltare le sorti di un odioso
baratro: verità, ironia e autoironia. Niente meglio della ‘comicità’ poteva
affondare il dito e insieme levarlo a indicare la direzione. Ci smaschera, ci
sculaccia, ci accarezza. Pure che l’insieme sia un po’ imbevuto di luoghi
comuni o di scivoloni fa parte del gioco. Qualche volta si spinge sull’acceleratore
anche da fermi, giusto per fare rumore.
Luca
Miniero ha diretto bene il fantasmagorico e tragicomico incontro tra Nord e
Sud. Ha mantenuto alta, questo bisogna dirlo, la caliente bandiera napoletana,
d’altra parte non è vietato a un regista milanese rivisitare l’incontro dosando
diversamente bastone e carota…Già, anima e core sono dell’Italia intera,
occorre dimostrarlo però. E dunque io, che sventolo quella dell’unità, per ora
sto con Luca Miniero e quelli che, comunque, hanno saputo metterci tutti – più o
meno bonariamente – alla berlina.
D’altra
parte siamo già in ritardo a capire che tutto quello che vogliamo credere ‘diverso’
o tipico solo di un pezzo del nostro stivale è in pratica più che frullato e
diffuso. Ah, maledette apparenze e mentalità corta!
Il
nord e il sud separati non se la caveranno mai. Ogni volta che sento tremenda
puzza di ‘razzismo’ verso il nord o verso il sud prenderei i laidi spargitori e…li
scioglierei nell’acido.
