E
Roy Paci lo lancia come un messaggio di orgoglio e risveglio. Già, ne abbiamo
bisogno. Di ritrovarci e ritrovare la nostra eccellenza. Di rialzare la testa e
allargare il sorriso. Naturalmente rimboccandosi le maniche, tirando fuori
genio, forza, impegno e una manciata abbondante di onesta serietà.
Quest’Italia
piegata, affranta, malamente furba è un oltraggio, grave, al nostro dna. Ci
vogliono orizzonti autentici, slancio e professionalità. In tutto.
Lui,
Roy Paci, è energia pura, sempre. Quando si mette a dare fiato alla tromba, a
cantare, a creare combinazioni artistiche.
Passione,
tanta passione. E l’audacia di mettercela tutta. Perché bisogna lavorare bene, amare
bene, vivere bene. Questo è più o meno tutto.
Quindi…bravo
e grazie, Roy!
Grandi
presenze in Italians Do It Better: su tutti Dr. Ring Ding e Saturnino Celani. Ma
sono notevoli anche i contributi più nuovi, Ilaria Graziano, Julia Lenti,
Grazia Negro, Zibba, Diodato, John Lui, Fabio Giachino, i Velvet Brass.
E
l’Italia c’è! Intera, da sud a nord. Quella che ha voglia, quella che sa
ingranare la marcia giusta (o il ritmo perfetto, è il caso di dirlo), quella
che sa fare. Anzi, che sa fare meglio.
Secondo
me Italians Do It Better è da ascoltare, riascoltare, cantare…sentire, credere, praticare.



